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Come aprire un distributore di benzina

Nonostante la crisi petrolifera che attanaglia ormai da anni il settore degli idrocarburi, aprire un distributore di benzina risulta essere un investimento solido, poiché la domanda di carburante è sempre in costante crescita.

I carburanti più venduti, risultano essere il diesel e la benzina... tuttavia, nel nostro paese si cominciano a farsi vedere anche colonnine dedicate al biodisel, idrogeno, GPL e metano.

Per prima cosa, se vuoi installare un nuovo impianto di distributore di carburanti devi fare domanda al comune di ubicazione dello stesso. Per presentare tale domanda devi essere cittadino italiano (o di uno degli stati dell'UE) e aver compiuto i 21 anni d'età.

La richiesta di autorizzazione per l’installazione di nuovo impianto e per l’esercizio dell’attività di distribuzione dei carburanti deve essere presentata, in carta legale, allo Sportello Unico Attività Produttive del comune.

Alla domanda devono essere allegati in 5 copie:


  • perizia giurata, redatta da tecnico qualificato contenete le dichiarazioni di conformità del progetto alle norme regionali di indirizzo programmatico, alle disposizioni degli strumenti urbanistici vigenti, alle prescrizioni in materia di sicurezza sanitaria, ambientale, stradale, di tutela dei beni storici artistici
  • certificazione comprovante la disponibilità dell’area.
  • disegni planimetrici dell’impianto sottoscritti dal responsabile tecnico del progetto con l’evidenziazione della segnaletica prevista;
  • ricevuta dell’avvenuta presentazione del progetto al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco per gli adempimenti di cui all’art. 2 del dpr n. 37 del 12.01.1998;
  • copia dell’avvenuta presentazione di richiesta dell’allaccio alla rete di fornitura del gas metano (solo se si vuole vendere anche metano)
  • copia dell’avvenuta presentazione di richiesta di allaccio alla rete elettrica (solo se si vuole vendere anche metano)


Se hai intenzione di aprire il tuo distributore di benzina lungo una strada statale o provinciale, dovrai inoltrare alla Provincia un’ulteriore copia dell’istanza recante il timbro di ricevuta del Suap, copia della documentazione di cui sopra e in aggiunta:


  • rilievo aerofotogrammetrico in scala 1:5000 della zona interessata dall’impianto;
  • rilievo in scala 1:2000 dello stato di fatto in cui siano evidenziati, entro i limiti di 700 metri a cavallo dell’impianto per la viabilità ordinaria e di 900 metri per le strade a 4 corsie, diramazioni, accessi privati, dossi, gallerie,piazzole di sosta, fermate di autolinee ed il posizionamento della segnaletica verticale ed orizzontale;
  • rilievo come il precedente punto con inserito lo stato di progetto;
  • planimetria in scala 1:200 con tabella di calcolo, ove sia evidenziata l’eventuale superficie di terreno demaniale oggetto di occupazione


Nota bene, i nuovi impianti, quelli sottoposti a ristrutturazione totale e quelli potenziati devono essere sottoposti al collaudo da parte di apposita commissione.

Una volta svolte le normali pratiche burocratiche, aver trovato il posto più adatto (naturalmente ti consiglio di aprire un distributore di carburanti lungo le strade a maggior traffico) è venuto il momento di scegliere a qualche compagni petrolifera affidarsi.

I distributori di benzina, generalmente, si dividono in due grandi categorie:

  • grandi marchi (es. shell, total, agip....): danno il vantaggio di essere molto riconoscibili agli automobilisti per via del marchio e del logo esposto sempre in bella mostra, usano molti strumenti di marketing e servizi correlati per attirare i consumatori, ma il prezzo del carburante è leggermente più alto.
  • le pompe bianche: sono stazioni piccole senza marchio e logo, il marketing e le promozioni sono nulle. Gli automobilisti sono attirati dalla pompe bianche per via del prezzo molto competitivo.


Un fattore molto importante da valutare: analizza nei dettagli il contratto che ti propone la compagnia petrolifera e in base a esso redigi un buon business plan, infine assicurati sempre che la compagnia sia disposta a rinnovare il contratto con te in futuro.

Un ultima cosa: le concessioni e i vari modelli che servono per aprire un distributore di benzina possono variare da regione a regione e da comune a comune. Ti consiglio di chiedere consiglio all'ufficio comunale preposto.

Idea vincente:
Altre alla pompa di benzina classica, ti consiglio di offrire servizi correlati ai tuoi clienti come un lavaggio auto, controllo e riparazione gomme, piccolo bar o area di ristoro, cambio olio, piccolo negozio dove vendere accessori auto.... In questo modo potrai fidelizzare la tua clientela.

Domanda: ma quanto guadagna un benzinaio?
Solitamente, i margini di guadagno complessivi si aggirano sui 4/5 centesimi di euro ogni lito venduto

Buon lavoro

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