Forse attratti dai vari telefilm e serie tv dedicate a questa professione, ma ancor oggi sono miliaia di giovani che sognano la professione forense per il loro futuro.
Ma sapì che la strada non è affatto facile e si presenta irta di ostacoli, gli iscritti alla facoltà di giurisprudenza sono sempre di più e non tutti quelli che terminano gli studi fanno fortuna.
Allora, come si diventa avvocato?
Premessa, l’avvocato è un libero professionista che svolge attività giudiziale, ovvero di difesa e rappresentanza in giudizio, e stragiudiziale, vale a dire che svolge consulenze periodiche, stesura di pareri o redazione di contratti particolarmente complicati.
Se vuoi diventare un avvocato questo è il percorso che dovrai seguire.
Formazione
Il primo passo da compiere è quello di iscriversi alla facoltà di Giurispriudenza per conseguire un diploma di laurea triennale e, in seguito, una laurea specialistica o magistrale.
In questa pagina, edita dal sole24ore, puoi trovare tutte le facoltà di giurisprudenza in italia con relativa scheda.
Come faccio a scegliere la facoltà di giurisprudenza migliore? Ogni anno, il sito di almalaurea propone un test on line per scoprire quale facoltà è adatta a te, assegnando ad ogni facoltà un punteggio. Naturalmente ricordati che sono solo dati statistici, non li prendere come "oro colato".
Apprendistato
Dopo la formazione viene il periodo di apprendistato da svolgere presso un qualsiasi studio legale. Prima di iniziare l'apprendistato ti dovrai iscrivere al registro speciale facendo apposita domanda al Consiglio dell’Ordine presso il Tribunale nella cui Circoscrizione di residenza. La domanda ha un costo di 50,00 euro più 5,00 euro per il tesserino di riconoscimento.
Fatta la domanda ti verra' consegnato il "libretto della pratica".
Il periodo di apprendistato dura 2 anni (solo un anno se frequenti la Scuola di specializzazione alle professioni legali). Durante tale periodo dovrai curare il lavoro d'ufficio e seguire gli avvocati nelle loro udienze (dovrai collezionarne 20 per ogni semestre) per apprendere la professionalità forense.
Alla fine di ogni semestre dovrai redigere una relazione da inviare a l'ordine forense della corte d'appello di tua residenza che verta sui temi seguiti durante il semestre ( diritto penale, amministrativo, civile e deontologia professionale).
Consiglio da seguire durante il praticandato: pensa alla tua crescita professionale e cerca di imparare più che puoi.
Esame
Terminato il periodo di pratica, puoi fare domanda per sostenere l'esame di stato per poter entrare a far parte dell'Albo degli avvocati ed esercitare la libera professione.
L’esame di avvocato consiste nello svolgimento di tre prove scritte e una prova orale.
Le tre prove scritte vengono svolte su temi formulati dal Ministero della giustizia ed hanno per oggetto:
- la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice civile.
- la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice penale.
- la redazione di un atto giudiziario su un quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale ed il diritto amministrativo.
Mentre, per la prova orale consiste in:
- Illustrazione generale dell'andamento della prova scritta
- Brevi questioni relative a cinque materie, di cui almeno una di diritto processuale, scelte preventivamente dal candidato (la scelta può ricadere tra: diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico)
- Di conoscere l'ordinamento forense e dei diritti e doveri dell'avvocato.
In genere la commissione valuta i candidati attraverso i seguenti requisiti (disposti dalla Legge 180/03 art. 1-bis, comma 9):
- Chiarezza, logicità e rigore metodologico dell’esposizione;
- Dimostrazione della concreta capacità di soluzione di specifici problemi giuridici;
- Dimostrazione della conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti giuridici trattati;
- Dimostrazione della capacità di cogliere eventuali profili di interdisciplinarietà;
- Relativamente all’Atto Giudiziario, dimostrazione della padronanza delle tecniche di persuasione.
Una volta superato l'esame finale, potrai iscriverti all'ordine e finalmente esercitare la professione come libero professionista in uno studio tutto tuo.
E ricordati sempre un buon avvocato deve saper fiutare le occasioni che si presentano e deve saper cavalcare l’onda dei tempi e dei cambiamenti.
Siti consigliati per approfondire:
Albo nazionale degli avvocati
Saranno avvocati (troverai numerose informazioni sugli esami per diventare avvocati)





1 commenti:
dobbiamo lavorare molto per avere successo
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